Il Breakthrough Prize in Fisica Fondamentale di quest'anno è stato assegnato a tre generazioni dell'esperimento Muon g-2: l'esperimento al Cern degli anni '70, l'esperimento a Brookhaven nel 2000 e infine l'esperimento a Fermilab, che ha pubblicato i risultati finali nel giugno 2025 contribuendo a stabilire quella che rimarrà per anni la misurazione più precisa del momento magnetico del muone.
Il Breakthrough Prize, istituito da visionari della scienza e della tecnologia, tra cui i fondatori di Meta e Google, è ampiamente considerato uno dei premi più prestigiosi in ambito scientifico. Il processo di selezione è separato dai fondatori (Zuckerberg, Milner, ecc.), che forniscono i fondi ma lasciano la decisione scientifica interamente al Comitato di selezione composto da vari premi Nobel (t'Hooft, Reiss, Perlmutter, ...) e da fisici teorici e sperimentali riconosciuti per il loro contributo fondamentale allo sviluppo della fisica.
Il gruppo italiano, costituito da ricercatori e ricercatrici delle Sezioni INFN di Napoli, Pisa, Roma Tor Vergata, Trieste, dei Laboratori Nazionali di Frascati e del CNR-INO di Pisa, ha partecipato attivamente all’esperimento Muon g-2 del Fermilab fin dal suo inizio. Il gruppo INFN ha contribuito significativamente al successo della misura progettando e realizzando sia un complesso sistema laser di calibrazione assoluta dei calorimetri usati nelle misure di energia, sia un magnetometro ottico ad alta sensibilità per la misura dei transienti magnetici. L’utilizzo di entrambi questi sistemi ha permesso di abbattere in maniera notevole l’incertezza globale sulla misura dell’anomalia magnetica del muone. I ricercatori e le ricercatrici italiani hanno anche partecipato massicciamente al notevole sforzo di analisi dati che è stato necessario per ottenere il risultato finale e sono arrivati anche a posizioni apicali nell’organigramma, fino al ruolo di co-pPortavoce (co-Spokesperson) dell'esperimento, prima con Graziano Venanzoni e poi con Marco Incagli, entrambi INFN Pisa.
I ricercatori della Sezione INFN di Trieste e del Gruppo Collegato di Udine hanno sviluppato parti essenziali dei sistemi messi in campo al Fermilab, contribuendo anche alla gestione con Giovanni Cantatore, che ha rivestito il ruolo di Responsabile Nazionale INFN.






