Frontemare di Trieste
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
Sezione di Trieste

Approvato il progetto Electron Ion Collider

Il nuovo collisore sarà a Brookhaven National Laboratory.

La notizia è stata diffusa il 9 gennaio dal DOE del governo USA: "U.S. Department of Energy Selects Brookhaven National Laboratory to Host Major New Nuclear Physics Facility".

Il comunicato del DOE riporta l'approvazione, alla fine del dicembre scorso, del CD0, cioè la "Critical Decision 0", l'atto formale di approvazione di un progetto rilevante negli Stati Uniti, ed indica il laboratorio dove sarà realizzato: il BNL (Brookhaven National Laboratory), non lontano da New York. È un laboratorio che col collisore RHIC ha già una forte vocazione per l’esplorazione della fisica adronica alle più alte energie. La nuova infrastruttura di ricerca permetterà di realizzare una più avanzata generazione di esperimenti di fisica adronica dedicati all’esplorazione e comprensione della quantocromodinamica quantistica, la QCD, e dei suoi segreti che attendono di essere svelati.

La tempistica attuale prevede il completamento del complesso degli acceleratori per il 2030. In parallelo, si procederà alla realizzazione degli esperimenti che faranno uso delle due zone di interazione previste fra i fasci di elettroni e di adroni. L'EIC è caratterizzato dalla polarizzazione degli elettroni e dei fasci di ioni leggeri e prevede una ampia varietà di fasci ionici, fino a quelli più pesanti, come l'uranio. Un'altra caratteristica di primaria rilevanza è la luminosità raggiungibile, fino a valori maggiori di 1034 cm-2s-1, una luminosità che apre la strada a nuove misure di precisione.

Grande l'entusiasmo della ampia comunità internazionale, attualmente di circa mille ricercatori, che da anni persegue l'approvazione di questo progetto. Fra di loro ci sono una novantina di ricercatori INFN, teorici e sperimentali, molti dei quali stanno già contribuendo a differenti aspetti del progetto. Quarantacinque di loro, fra cui un gruppo triestino, hanno dato vita alla collaborazione INFN EIC_NET, creata nell'ambito della CSN3 dell’Istituto, per dare una cornice istituzionale alle attività preparatorie di networking e di R&D. Non è mai venuto meno il supporto del management INFN, che è di valido aiuto internamente e nei confronti della comunità internazionale. I triestini sono in prima linea da anni e, nell'estate del 2017, avevano organizzato a Trieste l'annuale riunione della comunità internazionale EIC. Oggi sono anche impegnati con ruoli di rilievo nella stesura dello YELLOW REPORT dedicato alla sperimentazione a EIC, un documento preparatorio in vista dei proposal di esperimento. A valle dell'approvazione, la comunità internazionale, nazionale e locale dedicata è pronta ad ampliarsi. In ambito italiano, ci si prepara ad assicurare una partecipazione INFN qualificata alla nuova impresa scientifica.

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