Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Sezione di Trieste

SYRMEP

                                       

  
 
 

1. Il rivelatore di silicio

  
 
 

2. Simulazione bidimensionale del flusso di corrente di lacune in un dispositivo di polarizzazione di rivelatori al silicio

 

 

 

 

3. Impilaggio di più rivelatori

 

 

 

 

4. Particolare della zona di microsaldatura tra il rivelatore al silicio e il cavo di Kapton

 

Il rivelatore di silicio dalla geometria insolita che si vede in questa fotografia (fig. 1) è il frutto di alcuni anni di sviluppi dedicati alle applicazioni in campo radiologico dei sensori di silicio.

 

L'innovazione consiste nell'esporre il rivelatore "edge on" ai raggi X (il fascio arriva dal basso nella foto). In questo modo si raggiungono efficienze superiori all'80% alle energie rilevanti per l'imaging medico.

 

I rivelatori sviluppati per questa applicazione contengono alcune interessanti innovazioni, tutte volte a permettere un semplice impilaggio di più rivelatori (fig. 3) fino a costruire la superficie sensibile desiderata. In questa applicazione le dimensioni del singolo pixel sono date dallo spessore del rivelatore e dal passo delle strisce nella zona sensibile: 300 x 200 µm2 in questo caso. Per questo rivelatore è stata sviluppata una elettronica dedicata (vedi CASTOR).

 

Questi rivelatori sono stati realizzati nell'ambito del progetto SYRMEP, che ha come obiettivo il miglioramento delle tecniche di radiologia applicate alla mammografia facendo uso del fascio di raggi X monocromatici preparato al sincrotrone Elettra. Si tratta di una collaborazione tra INFN e Università di Trieste.

 
 
 

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